curiosità

           
La chiesa di Ognissanti, a Firenze, pur non essendo un centro di studi scientifici e astronomici, conserva una interessante testimonianza figurativa di come poteva presentarsi, tra Medioevo e Rinascimento, lo studio di un uomo di scienza. Un affresco staccato, dipinto da Botticelli nel 1480 e oggi collocato sulla parete destra, rappresenta Sant' Agostino nello studio. L'opera viene realizzata in contrapposizione con il San Gerolamo nello studio di Ghirlandaio, oggi collocato sulla parete opposta. Il dipinto botticelliano raffigura lo studio del santo utilizzando tutti gli elementi che, nel repertorio figurativo del tempo, servivano a caratterizzare un ambiente destinato alla meditazione e alla speculazione scientifica. Sulla mensola, alle spalle del santo, sono riposti numerosi libri tra i quali un volume aperto che presenta figure geometriche riferibili a Euclide, davanti al quale è posto un orologio meccanico che indica l'ora I (Prima) dopo il tramonto. Nello studiolo non poteva mancare la sfera armillare, uno strumento astronomico che solitamente rappresenta le orbite dei pianeti e del Sole mediante armille (anelli) imperniate attorno ad un centro comune. Quella raffigurata nel dipinto rispecchia la visione geocentrica dell'universo, propria del sistema tolemaico, con le armille che indicano le principali coordinate celesti. 
"Sant'Agostino nello studio"Botticelli
 
__________________________________________________________________________________________________

I 100 anni di Emma Castelnuovo

http://matematicandoinsieme.wordpress.com/2013/11/18/emma-castelnuovo-una-vita-al-servizio-della-passione-per-la-matematica/#more-4846

_________________________________________________________________________________________________________________
operatori matematici in lingua cinese

    jiā​  + to add 
     jiǎn​  - to subtract
 
 chéng​   x  to multiply 
  chú​      :   to divide
 等于  děng​yú​  =     to equal

                            

 

 

                    

 

 

              

 

 

                   

 

 

        

 

 

 

ĉ
2011.docx
(24k)
Elisabetta Taviani,
20 gen 2011, 06:50
Comments